Perché questa rivista
La scelta di abbandonare la vecchia testata e darne vita ad una nuova è una delle conseguenze dovute alla situazione venutasi a creare con la società che sino al 2010 gestirà il nostro COM-PA. Al momento di assumere la completa titolarità di quella pubblicazione che, peraltro, avevamo sempre diretto, abbiamo scoperto che la testata non era stata depositata a nostro nome. Così, nonostante quella rivista porti come sottotitolo “settimanale dei comunicatori pubblici”, abbiamo dovuto prendere atto della cosa e assumere i conseguenti comportamenti. Una nuova rivista non vuol dire necessariamente una nuova linea editoriale né una nuova politica associativa.
La nostra Associazione è unita come non mai nella sua strategia di muoversi all’interno di un confronto a tutto campo per ottenere il riconoscimento professionale del nostro lavoro, la dignità della nostra professione e per l’affermazione definitiva della cultura della comunicazione.
Questa è stata la via maestra che ci ha portati ad essere una realtà autorevole, riconosciuta ed apprezzata per la qualità delle nostre proposte, per la correttezza dei nostri comportamenti, per la leale collaborazione che abbiamo offerto e offriremo a tutti. In particolare a coloro che, come noi, non praticano un’idea esclusivamente mercantile della comunicazione, ma ne fanno un elemento originale nei processi di cambiamento e nello sviluppo delle nostre comunità. “Comunicatori e Comunicazione” si affianca, con questo spirito, alle nostre altre pubblicazioni. In questi giorni stiamo rinnovando i nostri organismi direttivi con la coscienza tranquilla di chi ha fatto il proprio dovere. Di chi ha trasformato un piccolo club di amici e colleghi in una grande Associazione professionale di donne e uomini consapevoli e liberi. Di chi ha sempre condotto ogni battaglia a viso aperto. Di chi ha saputo difendere l’interesse di tutti e non quello di qualcuno.
Sulla strada dell’autorevolezza e dell’autonomia non sono mancati né mancheranno veleni e opportunismi.
Ma sappiano i nostri soci, i nostri amici e anche coloro che amici non sono, che non torneremo indietro.
“Comunicatori e Comunicazione” sarà un testimone attento e partecipe della coerenza di questo impegno. Un impegno che prendiamo con i nostri lettori, con le migliaia di laureati in Scienze della Comunicazione e con i tanti colleghi che nella Pubblica Amministrazione aspettano, ormai da troppo tempo, il definitivo riconoscimento delle loro intelligenze e delle loro competenze.
Gerardo Mombelli e Alessandro Rovinetti, presidente e segretario generale di "Comunicazione Pubblica"