Le Riforme perdute della P.A.
La “strutturazione” del procedimento amministrativo, le modalità di gestione delle risorse e la loro rendicontazione, nonché interventi di semplificazione, liberalizzazione e di comunicazione nei rapporti tra cittadini e amministrazione, oltre ad una profonda revisione in senso federale dello Stato, rappresentano alcuni dei principali nodi affrontati dall’azione di riforma. A distanza di anni, tuttavia, i risultati ottenuti in termini di rinnovamento appaiono del tutto inferiori alle attese.
Si impone dunque una riflessione per cercare di capire le cause di questa persistente incapacità dell’Amministrazione di corrispondere pienamente alle esigenze della società e del sistema delle imprese.
Si trattò di riforme sbagliate? O poco coraggiose? O poco ambiziose? Noi pensiamo piuttosto che la bontà del disegno giuridico-istituzionale non sia sufficiente da sola a garantire l’esito positivo delle riforme. Affinché esse non rimangano inapplicate e, quindi, risultino inefficaci, è essenziale che siano precedute e seguite da interventi di accompagnamento sul piano operativo. In altri termini, solo un disegno strategico complessivo - attraverso cui prevedere le necessarie iniziative di coordinamento, di riqualificazione professionale e di innovazione di “prodotto/ processo” - consente l’utilizzazione di tutti gli strumenti idonei a superare gli ostacoli e le difficoltà che ogni autentica azione riformatrice incontra.
Il convegno vuole offrire una occasione di discussione su questi temi e tentare di rispondere agli interrogativi che suscita l’impasse nel rinnovamento della P.A. italiana.
Gerardo Mombelli, presidente di "Comunicazione Pubblica"