Si è conclusa, con l'ultima lezione di giovedì 18 aprile dedicata all'appuntamento con le elezioni europee, l'edizione 2024 del ciclo di webinar “Lezioni d'Europa”, sostenute e promosse da Comunicazione Pubblica, organizzato dai Centri della rete Europe Direct dell'Università di Siena, Roma Innovazione operativo presso il Formez, dell'Università di Chieti, della Provincia di Verona, del Consorzio Universitario di Trapani Sicilia, dello Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia, dello Europe Direct Emilia-Romagna, dello Europe Direct Molise e dello Europe Direct Lombardia in collaborazione con APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
I relatori hanno affrontato alcuni argomenti centrali per le elezioni europee. In primo luogo le “regole del gioco”, ovvero il set di norme che determina il loro svolgimento e le distingue dalle consultazioni politiche nazionali (formula elettorale, elettorato passivo, geografia elettorale, ecc.). Successivamente hanno evidenziato come la comunicazione istituzionale viene utilizzata dall'UE per spiegare il rilievo del voto europeo. Per concludere si è discusso dell'importanza e del ruolo del Parlamento europeo e, quindi, della necessità che, nel prossimo giugno, ogni elettore “faccia sentire la propria voce”.
Le prossime elezioni europee, previste l'8 e 9 giugno 2024, rinnoveranno uno straordinario (e unico) esercizio di democrazia e volontà popolare sul piano sovranazionale. Indetto per la prima volta nel 1979, e convocato con cadenza quinquennale, il voto europeo determina la composizione di una istituzione che, nel tempo, ha acquisito sempre maggiori poteri e competenze, diventando un soggetto cruciale in molti settori del decision-making process dell'Unione europea. I settantasei europarlamentari che gli italiani eleggeranno (su un totale di 705) saranno chiamati, nel corso della legislatura 2024-2029, a svolgere un compito fondamentale, co-legiferando – insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni dell'Unione – su questioni che avranno un impatto sulla vita dei cittadini. È quindi importante che tutti esercitino il diritto di voto, confermando la lieve crescita di affluenza alle urne registrata nelle precedenti elezioni del 2019 dopo anni di decremento nella partecipazione elettorale.