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Osservatorio sulle Comunicazioni

31 lug 2024

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato l'Osservatorio sulle Comunicazioni relativo al primo trimestre 2024. In base ai dati elaborati dall'Autorità, si evidenzia che il valore complessivo delle aree economiche di interesse dell'Autorità (comunicazioni elettroniche, televisione in chiaro e a pagamento, radio, editoria quotidiana e periodica, pubblicità online, servizi di corrispondenza e consegna pacchi) è valutabile, nel 2023, in 53,85 miliardi di euro, in crescita su base annua del 2,0% e del 3,1% con riferimento al 2019 (anno d'inizio del periodo analizzato).

Negli ultimi cinque anni (2019-2023), le risorse delle comunicazioni elettroniche si sono ridotte di circa 2,93 miliardi di euro (da 30,07 a 27,14 miliardi di euro), di cui oltre il 90% ascrivibile alla riduzione dei ricavi dei servizi su rete mobile, un mercato caratterizzato da un'accentuata pressione competitiva.
Tra il 2019 ed il 2023 i ricavi della televisione crescono, nel complesso, di circa 200 milioni di euro (passano da 8,03 a 8,24 miliardi di euro), ma senza l'apporto dei servizi a pagamento via web la riduzione sarebbe nell'ordine di 1,15 miliardi di euro (-15,1%).

Le risorse della radio (circa 630 milioni nel 2023) non mostrano mutamenti significativi, mentre quelle dell'editoria quotidiana e periodica si sono ridotte, nell'intero periodo considerato, di circa 900 milioni di euro (da 3,47 a 2,58 miliardi di euro, -25,7%).

Allo stesso tempo, il valore della pubblicità online è più che raddoppiato, passando da 3,36 miliardi di euro stimati per il 2019 a 6,84 miliardi di euro del 2023, con la componente ascrivibile alle sole piattaforme valutabile nel 2023 in circa 5,83 miliardi di euro (in crescita del 12,4% su base annua e del 122% rispetto ai valori del 2019).

Il settore postale nel suo complesso nel 2023, raggiungendo un valore di  8,42 miliardi di euro, è cresciuto del 3,5% rispetto al 2022 e del 27,6% rispetto al 2019.

A fine marzo 2024 nella rete fissa gli accessi complessivi mostrano un marginale aumento (+58 mila accessi) su base trimestrale, attestandosi intorno ai 20,24 milioni di linee. Le linee in rame si sono ridotte di circa 195 mila unità su base trimestrale e di 763 mila rispetto al marzo 2023. Nell'ultimo quadriennio sono diminuite di 5,31 milioni di accessi.

Nella rete mobile, a fine marzo 2024, le sim attive (Human e M2M) sono 108,9 milioni, in crescita di circa 1,3 milioni di unità su base annua. Le linee Human (“solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono iterazione umana) sono rappresentate per l'86,4% dall'utenza residenziale, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, poco meno del 90% dei casi ricade nella categoria “prepagata”.

Nel settore televisivo gli ascolti medi giornalieri relativi al primo trimestre del 2024 rispetto al corrispondente periodo del 2023 non mostrano sostanziali variazioni sia nell' “intero giorno” (si confermano 9,06 milioni di spettatori) sia nella fascia oraria “prime time” (da 21,02 a 20,96 milioni di spettatori, -0,3%).

Venendo agli ascolti delle edizioni dei principali telegiornali nazionali nel primo trimestre 2024 le edizioni serali (fascia oraria 18:30-20:30) mostrano, rispetto al 2023, una riduzione di circa 750 mila ascolti (da 17,30 a 16,55 milioni di spettatori). Ampliando l'arco temporale dell'analisi (2020-2024), emerge come gli ascoltatori medi giornalieri dei TG considerati risultino nettamente inferiori ai livelli registrati nel 2020.

La crisi dell'editoria quotidiana si conferma anche dai dati relativi al primo trimestre dell'anno. In media, nel periodo gennaio-marzo 2024 giornalmente, sono state vendute 1,32 milioni di copie, in flessione su base annua del 9,1% e del 31,8% rispetto al 2020. I quotidiani venduti in formato digitale continuano a non incontrare il favore del mercato: non hanno registrato variazioni di particolare rilievo su base annua, e con una media di circa 190 mila copie giornaliere nel 2024 la crescita è pari all'1,7% nell'intero periodo.

Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di marzo 2024, oltre 44 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 73 ore e 35 minuti. Ai primi posti della graduatoria si confermano l'insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali. Con riferimento all'andamento delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, lo scorso marzo si sono registrati 37 milioni e 487 mila utenti unici, con una flessione del 2,2%, pari a 830 mila visitatori in meno rispetto a marzo 2023. Il tempo di navigazione sui principali siti di streaming video che offrono servizi esclusivamente a pagamento, a marzo 2024, è di circa 38 milioni di ore, sostanzialmente stabile se paragonato al marzo 2023.

Fonte: www.agcom.it

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