Comunicare (la legalità) richiede competenza
Era il terzo appuntamento proposto dal Comune, che la Scuola delle Buone Pratiche - partnership fra Terre di mezzo e Lega delle autonomie locali - ha organizzato per dibattere sul tema della legalità.
Durante l’incontro, sono stati molti gli spunti interessanti, che hanno tenuto conto di come la legalità sia una questione che riguarda tutti.
Per una pubblica Amministrazione parlare di legalità è orientare il cittadino ai valori istituzionali, confermargli la trasparenza dell'ente e di chi lo amministra. È rendere conto. È fare una nuova comunicazione, di sostanza più che di politica o di opinione, che deve esprimere un concetto, spiegarlo in modo comprensibile, trasferirlo perché arrivi ai destinatari in modo corretto.
Si tratta di un lavoro da realizzare con competenza, esperienza, capacità per trasformare il cittadino da spettatore ad attore rendendolo partecipe.
Quali suggerimenti e quali possibili azioni per le Amministrazioni? Claudio Trementozzi, che ha coordinato uno dei due laboratori proposti nel pomeriggio, ha così riepilogato: coerenza tra azioni e comportamenti, onestà nel comunicare, trasparenza come scelta di metodo, educazione alla legalità, formazione di contenuto per amministratori e funzionari pubblici, dialogo costante con il cittadino, circolarità del messaggio da diffondere tramite reti di comunicazione e informazione.
L’ultimo incontro è previsto nell'ambito dell’evento “Fa la cosa giusta” (Fieramilanocity, venerdì 15 marzo) durante il quale saranno presentate le linee guida emerse nel percorso, con un'attenzione particolare al tema del “Gioco d'azzardo”, sul quale l'Amministrazione di Corsico è impegnata da oltre un anno a mezzo a promuovere una campagna di sensibilizzazione, oggi ripresa e rilanciata da Legautonomie e Terre di Mezzo.
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