L'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) organismo internazionale responsabile del coordinamento del sistema dei nomi a dominio (DNS – Domain Name System) ha annunciato, il "Round 2026”, una finestra temporale in cui sarà possibile richiedere la creazione di nuove estensioni di domini generici di primo livello, i cosiddetti gTLD (generic Top Level Domains). Si tratta della seconda occasione, nella storia di Internet, in cui è possibile richiedere nuove estensioni di questo tipo.
Con questa iniziativa, enti pubblici e privati potranno richiedere nuove estensioni di domini personalizzati (come .it, .com, .org, ecc. a cui siamo abituati) basati su nomi geografici, istituzionali o di marchi (ad esempio: .roma, .sicilia, .fisco, ecc.), per valorizzare il proprio marchio o determinate filiere.
In particolare, le tipologie di gTLD previste possono essere:
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generiche - domini di uso generale (.book, .food);
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di brand - domini riservati all’uso esclusivo di un marchio registrato;
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comunitarie - domini destinati a una comunità definita e riconoscibile;
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geografiche - domini che corrispondono a nomi di città, regioni o territori;
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IDN e varianti linguistiche - domini con caratteri non ASCII (accenti, alfabeti non latini).
Le domande potranno essere presentate dal 30 aprile al 12 agosto 2026 secondo le modalità e i requisiti indicati nell’Applicant Guidebook (AGB) pubblicato da ICANN.
Il Comitato Internet Governance Forum (IGF) Italia, costituito presso il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri con la partecipazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), è composto da rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, delle imprese, della società civile e della comunità scientifica, inclusi il mondo universitario e della ricerca. Il Comitato ha monitorato la procedura relativa alla nuova tornata di assegnazione dei nomi a dominio, in linea con gli obiettivi di promozione del dibattito sulla governance di Internet propri dell'IGF.
Il Comitato invita quindi le PA italiane e le imprese a valutare l’opportunità di registrare un proprio dominio di primo livello, al fine di valorizzare il territorio o specifiche filiere, e a monitorare le richieste di terzi per opporsi a eventuali usi impropri di nomi istituzionali, così da tutelare i propri asset digitali. Il Comitato è inoltre disponibile a svolgere un ruolo di raccordo istituzionale, segnalando alle autorità competenti, nonché a quelle potenzialmente interessate, le principali opportunità e i potenziali rischi connessi al bando.
Per tutti i dettagli e i requisiti di registrazione dei nuovi domini è possibile consultare il sito ufficiale ICANN.
Fonte: https://innovazione.gov.it/