A settembre 2025 nella rete fissa gli accessi complessivi su base trimestrale non mostrano variazioni di rilievo e si attestano ai 20,49 milioni di linee. Continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo semestre del 2025 ha segnato un’ulteriore crescita del 7,8% rispetto ai primi nove mesi del 2024, mentre rispetto al corrispondente valore del 2021 la crescita è stata del 49,0%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo nei primi nove mesi del 2025, infatti, sono aumentati del 44,4% rispetto al 2021, passando da 6,81 a 9,83 GB per linea in media al giorno.
Nella rete mobile, a fine settembre 2025, le sim attive (Human e M2M) sono stimate in poco più di 110 milioni: su base trimestrale, le sim M2M crescono di 551 mila unità, mentre quelle Human (cioè, “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono iterazione umana) si riducono di 81 mila unità.
Nel settore televisivo gli ascolti nel giorno medio fino al terzo trimestre del 2025 evidenziano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia considerando il “prime time (20:30-22:30)” (-2,9%), sia prendendo in esame l’“intero giorno” (-3%).
Con riferimento all’editoria quotidiana, si conferma anche nei primi nove mesi del 2025 la dinamica negativa del comparto che riflette una crisi strutturale già evidenziata negli anni precedenti. Prendendo in esame le copie complessivamente vendute di tutti i quotidiani sul territorio nazionale, pari a 327 milioni di unità (circa 1,4 milioni di copie medie giornaliere nei primi nove mesi del 2025), si osserva una flessione su base annua del 7,6% e del 30,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021.
Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di settembre 2025, quasi 44 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 69 ore e 57 minuti.
Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nei primi nove mesi del 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 3,2% rispetto al corrispondente periodo del 2024, raggiungendo un valore di poco superiore ai 6,3 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi (comprensivi di quelli nazionali e transfrontalieri, inclusi o meno nel servizio universale) hanno registrato un incremento del 5,0%, mentre i servizi di corrispondenza (rientranti o meno nel servizio universale) mostrano nel complesso una riduzione del 3,4%.
Fonte: www.agcom.it