Il 14 luglio 2026 a Milano in Via Marsala 8 (ore 9.30-13.00) l'evento “La città visibile. Comunicazione, etica e relazioni nella Milano che cambia”: istituzioni, università e media a confronto alla Casa delle Associazioni per trasformare l'informazione e il dialogo continuo in infrastrutture sociali contro la solitudine urbana e le fragilità nei quartieri, organizzato da Comunicazione Pubblica.
In una metropoli che accelera, si digitalizza e affronta profonde trasformazioni sociodemografiche, la solitudine delle persone e la frammentazione dei legami di prossimità rischiano di incrinare la tenuta sociale del territorio. Di fronte a questa mappa di bisogni reali, che emerge con forza nel cuore storico del Municipio 1, ma che interroga l'intero modello di sviluppo della città e dell'intera area metropolitana, la comunicazione e l'informazione diventano delle vere e proprie infrastrutture immateriali, capaci di ricucire i rapporti di prossimità, contrastare l'isolamento e trasformare i flussi di dati in ponti di fiducia quotidiana.
L'iniziativa formativa, di attivazione civica e di dibattito “La città visibile. Comunicazione, etica e relazioni nella Milano che cambia” è promossa dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, con il coinvolgimento di un'ampia rete che unisce istituzioni, università, mondo dell'informazione e società civile.
L'incontro vuole offrire una riflessione su come la dimensione pubblica e istituzionale possa evolvere da erogatrice di servizi a perno di una rete di fiducia intergenerazionale e multiculturale, dove il dialogo continuo diventa la misura concreta della qualità della vita e delle relazioni di una comunità.
«La transizione digitale e i cambiamenti sociodemografici non devono trasformarsi in barriere che isolano i più fragili, rendendoli invisibili – dice la presidente di Comunicazione Pubblica, Leda Guidi – ma al contrario, quando il linguaggio è inclusivo e l'informazione è accessibile, la comunicazione genera cittadinanza e diventa una misura concreta di civiltà, capace di trasformare i flussi di dati in ponti di fiducia».
Il valore della comunicazione sociale e delle relazioni verrà esplorato attraverso un confronto dinamico ancorato alla visione globale dell'Agenda ONU 2030, nata per ridurre le disuguaglianze e generare comunità davvero sostenibili. I lavori saranno aperti con i saluti istituzionali di Emmanuel Conte, assessore al bilancio del Comune di Milano.
Il primo momento di confronto metterà a fuoco la partecipazione e i legami di vicinato nei quartieri milanesi. Moderati dal segretario generale di Comunicazione Pubblica, Marco Magheri, dialogheranno il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu Ismahil, la giornalista Stefania Consenti, la presidente dell'associazione “Quartieri Tranquilli” Lina Sotis, e i docenti universitari Elisabetta Locatelli dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e Carlo Signorelli dell'Università Vita-Salute San Raffaele.
Successivamente, il focus si sposterà sul linguaggio inclusivo e sulla mediazione del conflitto, intesi come strumenti essenziali affinché l'informazione impari a gestire la complessità sociale senza alimentare polarizzazioni e scontro pubblico. Questo secondo tavolo, guidato dalla presidente di Comunicazione Pubblica Leda Guidi, vedrà gli interventi dell'assessore al Welfare Lamberto Bertolè, dell'avvocato Camilla Cozzi, della presidente della Commissione pari opportunità e diritti civili del Comune di Milano Diana De Marchi, di Aram Chantal Mbow, fondatrice di Innovaher, della specialista in empowerment Cristina Pedretti e di Paola Rizzi, vicepresidente di GiULiA giornaliste.
La mattinata si chiuderà affrontando i temi dell'estetica, della sostenibilità e dei luoghi di comunità, chiavi fondamentali per governare la tecnologia attraverso una comunicazione umana e accogliente. Sotto la moderazione del consigliere nazionale di Comunicazione Pubblica Claudio Trementozzi, si confronteranno l'assessore all'edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero, il docente di estetica Giancarlo Lacchin, il dirigente dell'Area salute e welfare territoriale del Comune di Milano Marco Papa ed Emanuela Vita, responsabile comunicazione e attività partecipative per i progetti europei Commit2Green e Regen del Comune di Milano.
L'intero percorso, ispirato agli obiettivi statutari di Comunicazione Pubblica e introdotto da Claudio Trementozzi, si propone come una vera e propria azione di welfare culturale, un'occasione per provare a ridefinire, in un dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni, le organizzazioni civiche, le reti professionali e il mondo della formazione, l'informazione e la comunicazione come i presupposti fondamentali per una città più equa, connessa e capace di ascoltare. Partendo dai Municipi.
Per partecipare in presenza scrivere a compubblica@compubblica.it
Ai soci che parteciperanno in presenza verranno attribuiti 4 crediti utili per la richiesta dei crediti per la qualificazione professionale di "comunicatore pubblico" (L. 4/2013), mentre per coloro che parteciperanno oline verranno riconociuti 2 crediti.
Per chi coloro che parteciperanno online, potranno ricevere il link iscrivendosi tramite il form sul nostro sito: www.compubblica.it/Lacittàvisibile
