Il Presidente dell'Anac, Giuseppe Busìa, ha presentato - alla Camera dei Deputati - la relazione sull'attività svolta nel 2025. Tra i temi affrontati l'esplosione degli affidamenti diretti per servizi e forniture (fra cui le consulenze); la disparità di genere negli appalti Pnrr; la distrazione dei fondi dell'Unione europea; l'assenza di obbligo di dichiarazione del titolare effettivo, per le imprese che partecipano agli appalti.
Nel 2025 il valore complessivo degli appalti pubblici in Italia è stato di 309,7 miliardi di euro, di cui circa 20,8 miliardi dovuti ad appalti effettuati e finanziati con le risorse del Pnrr.
Il numero complessivo degli appalti è, invece, pari a 287.421, in aumento rispetto al 2024 sia per numero di procedure, con +7,6%, che per il loro importo totale con un incremento del +13,9%.
I settori in forte crescita in termini di importo sono il settore delle forniture e quello dei servizi, rispettivamente con +25,2% e +15,9% rispetto al precedente anno. In flessione il settore dei lavori con un -10,6%.Le tipologie di forniture maggiormente acquistate nel 2025 sono quelle relative ai prodotti farmaceutici, la cui spesa aumenta rispetto al precedente anno del 65,4% e quelle relative alle apparecchiature mediche, che fanno registrare un incremento di spesa del 10,1% rispetto al 2024.
Fonte: www.anticorruzione.it