Barack Obama ha vinto. Tutti hanno vinto?
A scorrere le cronache dei nostri giornali parrebbe proprio di si. In realtà hanno vinto gli americani. Un popolo che nei momenti difficili sa guardare in avanti con coraggio, senza nascondersi tra le braccia di un passato che, troppo spesso, il ricordo fa sembrare bello ma poi così bello non era.
Guardare in avanti è dunque importante e decisivo.
Qualcuno ha detto che la differenza tra un politico e uno statista è che il primo guarda alla prossima campagna elettorale mentre il secondo guarda alla prossima generazione.
Anche noi, pur nel nostro piccolissimo, stiamo cercando, giorno dopo giorno, di fare qualcosa per il futuro della comunicazione e dei comunicatori pubblici.
L'iniziativa "10 euro per il tuo futuro" che intende aprire le nostre porte agli studenti delle Facoltà di Scienze della comunicazione e non solo, va proprio in questo senso.
Innanzitutto serve per non fare dell'Associazione un gruppo che continua a guardare indietro, primo passo per precipitare in una sorta di velleitario corporativismo, né un gruppo di lagnosi pessimisti che trascorrono il loro tempo a comunicarsi disagi e rimpianti.
L'entusiasmo con cui, in tante Università, la nostra proposta è stata accolta, ci conferma che la strada scelta è quella giusta.
Che cambiare davvero non vuol dire trasformarsi in mosche cocchiere, né rinchiudersi in presunte torri d'avorio. Si cambia e nel nostro caso si conquista quel futuro professionale che ci spetta, solo se ciascuno saprà fare la propria parte.
Apparati, sindacati, rappresentanze dei cittadini, comunicatori e giornalisti sono i veri motori dell'innovazione che nasce da leggi e processi organizzativi ma cresce solo se condivisa e praticata come nuova modalità di relazioni interne ed esterne della pubblica amministrazione.
Costruire questa rete spetta innanzi tutto ad un' Associazione libera e autorevole quale oggi noi siamo.
Un'Associazione che ha sostituito l'autoreferenzialità delle origini con una modalità nuova di condivisione e partecipazione a tutti i livelli che esclude geni e perditempo.
Questo diremo al ministro Renato Brunetta nell'incontro che abbiamo già richiesto.
Intanto, agli studenti che stanno scegliendo di diventare protagonisti del loro futuro, va il nostro più caloroso benvenuto e una promessa: noi lavoreremo non per voi ma con voi.