Pubblicato il “Focus Bilanci 2020-2024”, relativo a circa 130 tra le principali imprese operanti nei settori delle comunicazioni elettroniche, dei servizi di corrispondenza e consegna pacchi, televisivo e dell’editoria quotidiana e periodica.
Il rapporto fotografa lo “stato di salute” dei settori di interesse istituzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, analizzando i dati relativi alle principali grandezze economiche, finanziarie, patrimoniali e occupazionali desumibili dai bilanci relativi agli ultimi cinque esercizi.
Nel periodo 2020-2024 il settore delle comunicazioni elettroniche mostra una dinamica dei ricavi complessivamente stabile. I ricavi aggregati delle principali aziende (52 imprese incluse in questa analisi) rimangono infatti pressoché invariati, attestandosi a 28,6 miliardi di euro a fine 2024, con una lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al 2023. I principali operatori retail (TIM, WindTre, Iliad, Fastweb e Vodafone) generano oltre i tre quarti delle risorse complessive. Per quanto riguarda la redditività, nel 2024 si registra un miglioramento dei margini operativi.
Le risorse complessive del settore “servizi di corrispondenza e consegna pacchi” (nella presente analisi sono incluse 27 imprese) registrano una crescita sostenuta nel periodo 2020 – 2024. I ricavi passano da 10,2 miliardi a 13,2 miliardi di euro, con un aumento complessivo del 29,7% e un tasso di medio annuo del 6,7%, trainato soprattutto dall’espansione dell’e‑commerce e dalla conseguente crescita della domanda di servizi di recapito dei pacchi. Nel 2024 si registra una crescita del 5,1% su base annua. Tra il 2020 ed il 2024 il margine operativo lordo (EBITDA) in rapporto ai ricavi mostra un andamento crescente, con un valore medio annuo pari al 16,6%. Analogamente, anche il rapporto tra il margine operativo netto (EBIT) e ricavi cresce, raggiungendo nel 2024 il 9,1% nel 2024, in aumento di 0,9 p.p. su base annua e 5,6 p.p. rispetto al 2020. Nel periodo osservato, l’indicatore rappresentato dal ricorso ai mezzi propri (patrimonio netto sulle passività complessive) risulta mediamente pari al 6,0% annuo e mostra un incremento di 1 p.p. nell’ultimo anno.
Per la televisione (TV) i ricavi registrati nel 2024 dalle principali imprese analizzate (nella presente analisi ne sono incluse 20) raggiungono 8,82 miliardi di euro, in crescita sia rispetto al 2020 (+8,4%), quando ammontavano a 8,14 miliardi di euro, sia su base annua (+6,7%). In media, nel periodo considerato, i ricavi hanno registrato una crescita annua di circa il 2%. Le dinamiche risultano tuttavia differenziate tra le diverse tipologie di ricavo: più in dettaglio, nell’ultimo anno, risultano in ripresa i ricavi da pubblicità (+8,9%) e quelli da servizi pay TV (+9,3%), mentre il canone Rai resta sostanzialmente stabile (+0,9%). Il margine operativo lordo complessivo del settore è stato pari, nel periodo considerato, ad un valore medio annuo del 14,0% in rapporto ai ricavi. Nel 2024 si osserva un miglioramento, con un incremento dal 14,7% al 17,9%.
Nel 2024 i ricavi complessivi dalle principali imprese editoriali (nella presente analisi ne sono incluse 27) ammontano a 4,05 miliardi di euro, in diminuzione del 2,0% rispetto al 2023, ma in crescita dell’8,6% rispetto al 2020. Nel periodo, i ricavi crescono a un tasso medio annuo del 2,1%. Il mercato domestico, che raccoglie i ricavi realizzati in Italia, nel 2024 registra una riduzione del 2,3% su base annua, attestandosi su di un valore pari a 3,59 miliardi di euro, e una flessione del 6,7% rispetto al 2020. Per quanto riguarda la composizione dei ricavi, nel 2024 crescono, rispetto al 2023, quelli dell’editoria libraria (+2,5%), mentre risultano in calo i ricavi pubblicitari (-3,3%) e quelli editoriali (-5,3%), riflettendo le difficoltà strutturali della stampa tradizionale. Nonostante questi andamenti, queste due ultime tipologie di ricavi rappresentano ancora una quota significativa del mercato domestico, con il 30% dei ricavi complessivi derivanti dalla pubblicità e il 35,4% dai ricavi editoriali.
Fonte: www.agcom.it