Il Comitato europeo per la protezione dei dati personali (EDPB) ha adottato le Linee guida sul trattamento dei dati personali per finalità di ricerca scientifica, alla cui redazione ha contribuito anche il Garante privacy italiano.
Il documento offre a ricercatori, enti pubblici, università, strutture sanitarie e altri soggetti coinvolti indicazioni più chiare per la gestione dei dati personali nelle attività di ricerca.
Le Linee guida chiariscono la nozione di “ricerca scientifica” e precisano che - in linea di principio - i dati personali possono essere riutilizzati per tali attività, anche se raccolti inizialmente per scopi diversi, fermo restando il rispetto di una base giuridica adeguata.
Vengono inoltre definiti i limiti all’esercizio dei diritti degli interessati, in particolare alla cancellazione e all’opposizione, qualora il loro esercizio possa compromettere il perseguimento degli obiettivi di ricerca.
Il testo, sottoposto a consultazione pubblica fino al 25 giugno 2026, richiama infine l’esigenza di una chiara ripartizione delle responsabilità e dell’adozione di adeguate misure tecniche e organizzative, tra cui anonimizzazione e pseudonimizzazione.
Fonte: www.garanteprivacy.it